Alla mostra “Dramma e Passione - da Caravaggio ad Artemisia Gentileschi” alcune opere cremonesi
mostra dramma e passione

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Sono temporaneamente esposte a Terni, presso ilPalazzo Montani Leoni due opere provenienti dalla nostra Pinacoteca: Cristo risorto appare alla Madre per annunciarle la morte di Bartolomeo Manfredi e il dipinto fiammingo Fiori in un bicchiere.

Uno straordinario viaggio nella pittura del Seicento. Nelle sale di Palazzo Montani Leoni il visitatore potrhttps://musei.comune.cremona.it/it/notizie-e-avvisi/alla-mostra-201cdramma-e-passione-da-caravaggio-ad-artemisia-gentileschi201d-alcune-opere-cremonesi/adip2021-1.jpg/@@images/image/phttps://musei.comune.cremona.it/it/notizie-e-avvisi/alla-mostra-201cdramma-e-passione-da-caravaggio-ad-artemisia-gentileschi201d-alcune-opere-cremonesi/adip2021-1.jpg/@@images/image/previewreviewà ammirare dipinti di maestri sommi come Caravaggio, Bartolomeo Manfredi, Orazio e Artemisia Gentileschi, Mattia Preti. Il percorso si snoda tra otto sale tematiche che vedono l’affermazione della pittura naturalista di matrice caravaggesca sino al confronto con il classicismo emiliano di Guido Reni e Guercino, lo scontro con nemici di Caravaggio come Baglione Salini, e il trionfo della pittura barocca con Bernardo Strozzi e Mattia Preti. Il percorso comincia con lo straordinario Ritratto di dama della Pinacoteca Capitolina di Roma e termina con la Maddalena penitente di Mattia Preti della Fondazione Carit. Oltre a presentare un assoluto inedito di Artemisia Gentileschi, Giuditta con la testa di Oloferne, la vera e propria star della mostra è Caravaggio, con ben due opere difficilmente visibili al grande pubblico. La prima è la Maddalena addolorata che, grazie ad un documento recentemente rinvenuto presso l’Archivio di Stato di Roma, è da ritenersi il modello della figura della Maddalena nella Morte della Vergine del Louvre. L’altra è la Crocifissione di sant’Andrea (cosiddetta versione “Back-Vega”), esposta a pieno per la prima volta in Italia, tranne una fugace apparizione a Siracusa nel periodo Covid”.