Museo archeologico "San Lorenzo"
Museo Archeologico San Lorenzo

Indirizzo

via San Lorenzo, 4, 26100 Cremona

Orari

Da martedì a giovedì 9 - 13.

Venerdì, sabato, domenica e festivi 10 - 17.


aperto aperto lunedì 31 ottobre (ingresso gratuito sotto i 35 anni)

elunedì dell'angelo,

chiuso lunedì 25 aprile

Biglietti

Biglietto unico: 3 €

2 € per il noleggio dell'oculus:

un dispositivo che consente ai visitatori di visualizzare la ricreazione virtuale della domus.


Cumulativo (Museo del Violino + Museo Civico + Museo Archeologico)

intero: 14,00 €

ridotto (solo scuole): 10,00 €

Cumulativo (Museo Civico + Museo Archeologico)
intero: 12,00 €

ridotto (solo scuole): 5,00€,

soci di Gite in Lombardia: 6,00 €

I biglietti on line sono in vendita su vivaticket

All' interno del museo è ospitato quello che può essere ritenuto il cuore delle raccolte archeologiche di Cremona.

Oltre 500 oggetti esposti secondo un percorso tematico articolato in tre sezioni: lo spazio pubblico, dove spiccano i resti monumentali dell'edificio, forse da identificarsi col teatro, sito in corrispondenza dell'attuale via Cesare Battisti, lo spazio privato, testimoniato dalle ricche domus del Labirinto da via Cadolini, del Ninfeo da piazza Marconi e di via Colletta, e le necropoli, con parti di monumenti e corredi funerari.
I visitatori del Museo Archeologico possono inoltre vivere la suggestione di accedere a una casa di epoca romana attraverso l’utilizzo di un di un visore “Oculus" che consente di muoversi all’interno della ricreazione virtuale di alcune stanze della domus del Ninfeo: il peristilio, la dispensa e una raffinata camera da letto.
Il Museo Archeologico San Lorenzo rivolge un’attenzione particolare all’accessibilità.
È corredato di apparati didattici anche per ipovedenti e non vedenti e offre materiali facili da leggere e da capire per accompagnare la visita.

STORIA DI CREMONA ROMANA

All’interno dell’esposizione viene restituita l'immagine della città fondata dai Romani nel 218 a.C. come baluardo contro i Galli, la prima a nord del Po.

Nel II secolo a.C. la relativa tranquillità portò la città a un notevole livello economico e culturale; infatti nell’89, con la lex Iulia, divenne municipium. Nella guerra civile seguita all’assassinio di Giulio Cesare nel 44 a.C., l’aver parteggiato per Marco Antonio invece che per Cesare Ottaviano ebbe come conseguenza la confisca delle terre e la loro redistribuzione ai veterani augustei; ciononostante, alla fine del I secolo a.C. la città aveva raggiunto una grande prosperità economica, rispecchiata anche nel rinnovamento edilizio, con la costruzione di numerose domus signorili.

Cremona, florida fino all'anno 69 d.C., anno in cui subì la devastazione nel corso delle guerre civili che portarono Vespasiano sul trono imperiale, fu poi ricostruita e partecipò al rinnovamento edilizio e monumentale che interessò gran parte dell'Italia settentrionale nel III secolo d.C.

La ricostruzione è testimoniata da nuove residenze raffinate e da oggetti, anche di lusso, importati da diverse aree dell'Impero. Il porto è menzionato in più fonti scritte quale approdo importante fino al V secolo avanzato.

La rilevanza strategica è confermata anche dalla presenza di una fabbrica imperiale di scudi (fabrica scutaria) e dallo stanziamento di un corpo speciale di Sarmatae. Cremona subì una nuova distruzione da parte dei Longobardi di Agilulfo nell’agosto del 603, dalla quale si riprenderà lentamente solo a partire dal X secolo.

Di queste vicende sono testimonianza i reperti rinvenuti in città a partire dall'Ottocento fino agli scavi più recenti.


Qui di seguito è possibile scaricare gratuitamente alcune pubblicazioni tra cui: una guida impaginata al Museo Archeologico, un approfondimento sull'abitare nell'antichità e il primo volume in formato epub della "Storia di Cremona" e alcune scede relativa ai reperti del museo.

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Contatti

via San Lorenzo, 4 - 26100 Cremona (Italia)

Tel. 366 6673881
museo.archeologico@comune.cremona.it

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