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Che cosa succede quando una visita al museo continua anche dopo averne varcato l'uscita? E in che modo le nuove tecnologie possono contribuire a mantenere vivo il rapporto tra visitatori e patrimonio culturale?

Sono alcune delle domande al centro della ricerca condotta da Matteo Lorandi presso il Museo Archeologico San Lorenzo di Cremona, i cui risultati sono stati recentemente pubblicati sul Journal of Destination Marketing & Management, rivista scientifica internazionale di riferimento nel settore del turismo.


Lo studio ha indagato come la realtà virtuale (VR) possa influenzare l'esperienza dei visitatori, non solo durante la visita al museo, ma anche nei giorni successivi.

I visitatori sono stati coinvolti in due momenti: durante la visita, attraverso un'esperienza in VR, e una settimana dopo, quando hanno potuto ritrovare contenuti legati alla loro esperienza, proposti attraverso la realtà virtuale oppure su smartphone.

I risultati evidenziano come la comunicazione successiva alla visita, quando mediata dalla VR, possa favorire una maggiore propensione a raccomandare il museo rispetto alla comunicazione attraverso uno schermo tradizionale. Un risultato che mette in luce il ruolo dell'esperienza immersiva, della memoria e del coinvolgimento personale nel costruire un rapporto duraturo con un luogo culturale.

La ricerca offre così nuovi spunti di riflessione sul rapporto tra patrimonio, innovazione tecnologica ed esperienza dei visitatori, mostrando come il valore di una visita possa estendersi ben oltre il tempo trascorso all'interno del museo.

Un importante riconoscimento anche per il Museo San Lorenzo, che si conferma non soltanto luogo di conservazione e divulgazione del patrimonio, ma anche contesto di ricerca e produzione di conoscenza.


La ricerca è consultabile integralmente (in lingua inglese):
Leggi l'articolo sul Journal of Destination Marketing & Management